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<title>Music by Fabio Napodano a.k.a. It-Alien: Riguardo le Borse</title>
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<itunes:subtitle>sounding different since 1993</itunes:subtitle>
<itunes:summary>This is my music. I have started composing on 1993 using StarTrekker on Commodore Amiga, then switched to FastTracker 1 on PC, then FastTracker 2 and now I am using Renoise.</itunes:summary>
<description>This is my music. I have started composing on 1993 using StarTrekker on Commodore Amiga, then switched to FastTracker 1 on PC, then FastTracker 2 and now I am using Renoise.</description>
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<copyright>(C)2009 Fabio Napodano, distributed under &lt;a href=&quot;http://creativecommons.org/licenses/by-nd-nc/1.0/&quot; target=_BLANK&quot;&gt;Creative Commons&lt;/a&gt; license.</copyright>
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   <itunes:name>Fabio Napodano</itunes:name>
   <itunes:email>napodano@napodano.com</itunes:email>
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<managingEditor>napodano@napodano.com (Fabio Napodano)</managingEditor>
<itunes:author>Fabio Napodano</itunes:author>
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   <title>Music by Fabio Napodano a.k.a. It-Alien</title>
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<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 04:53:28 +0200</pubDate>
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<category>Music</category>


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    <pubDate>Fri, 14 May 2010 19:51:00 +0200</pubDate>
    <title>Riguardo le Borse</title>
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    <category>economia</category>
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    <category>finanza</category>
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    <itunes:subtitle>Naturalmente non intendo parlare dell&#8217;ultimo grido degli accessori cari alle donne ma dell&#8217;istituto finanziario del mercato azionario.

&#200; ormai da due anni che, volenti o nolenti, tutti noi ne seguiamo le vicende altalenanti, da quando </itunes:subtitle>
    <itunes:summary>Naturalmente non intendo parlare dell&#8217;ultimo grido degli accessori cari alle donne ma dell&#8217;istituto finanziario del mercato azionario.

&#200; ormai da due anni che, volenti o nolenti, tutti noi ne seguiamo le vicende altalenanti, da quando insomma &#232; iniziata la famosa &#8220;crisi&#8221; che tanto ci sta facendo penare.

Dilungarmi sulle possibili cause e soluzioni non &#232; certo nelle mie capacit&#224; ed intenzioni; come spesso mi accade, invece, non riesco a stare zitto di fronte alle semplificazioni che la stampa fa per farci capire qualcosa o forse non farci capire niente.

C&#8217;&#232; una frase in particolare che leggo o ascolto spesso ultimamente quando c&#8217;&#232; un forte calo delle quotazioni azionarie: &#8220;bruci&#224;ti in una sola seduta *x* miliardi&#8221;.

Per me &#232; impossibile non scatenare immediatamente il mio immaginario e vedersi formare in mente l&#8217;immagine di decine di uomini che febbrilmente inforcano balle di banconote e le buttano in enormi fornaci, ed &#232; naturalmente proprio questo lo sc&#242;po primario delle notizie: impressionare il nostro immaginario, se ne abbiamo anc&#243;ra uno, di modo che questa immagine possa imprimercisi bene in mente, cos&#236; che la prossima volta non potr&#224; pi&#249; stupirci e lentamente ci assueferemo ad essa.

Se dunque l&#8217;altroieri vennero bruci&#224;ti in una sola seduta 183 miliardi, leggo or ora che oggi ne abbiamo ahim&#233; bruci&#224;ti soltanto 166; parliamo di un calo netto di un bel 10%! &#200; dunque con sincera preoccupazione che debbo sentirmi di spronare i pur alacri omini inforcatori acciocch&#233; domani si adoperino per fare in modo che si brucino molti pi&#249; miliardi.

Ricorderete la mestizia con la quale i giornalisti si resero presto conto del fatto che, con l&#8217;introduzione dell&#8217;Euro, sarebbe stato ben pi&#249; difficile poter parlare di miliardi come si faceva ai bei tempi della Lira; anzi, allora ci si poteva riempire addirittura la bocca con le migliaia di mliardi. Migliaia. Nei casi pi&#249; disper&#224;ti come quello del nostro debito pubblico, si poteva addirittura rimanere stupefatti di fronte al pensiero di uno o due milioni di miliardi; numeri che, seppure alla portata quotidiana di un astrofisico, fanno effettivamente impressione al comune uomo abituato come noi a contare anc&#243;ra in decine i propri guadagni quotidiani.

Immaginate dunque la gioia con la quale hanno accolto queste notizie di un globo subbugliante che, pur girando esclusivamente per trasmettere al denaro la necessaria forza centrifuga per circolare a propria volta, non si fa scrupoli a bruciarne in un sol giorno una quantit&#224; che ci lascia incapaci di darle una pur vaga dimensione.

Dopo questo breve ma intenso cappello introduttivo, veniamo finalmente alla chiave di quel che volevo dire, che poi come da mia prassi &#232; ben pi&#249; breve del cappello stesso. I giornalisti, quando parlano con maraviglia incontenibile di queste cifre, dimenticano di spiegarci due cose:

1) facendo l&#8217;esempio di prima, in cui ho d&#233;tto che 2 giorni fa sono andati combusti 183 miliardi contro i 168 di oggi, qualcuno sembra dimenticarsi quindi che, in realt&#224;, nel giorno di mezzo i mercati sono &#8220;esplosi&#8221; in positivo recuperando ben pi&#249; di quello che avevano perso, per cui, invece di 351 miliardi di Euro ne abbiamo al pi&#249; bruci&#224;ti &#8220;soltanto&#8221; 15. In tutto il mondo, eh.

2) il secondo, ben pi&#249; misterioso concetto &#232; quello che riguarda il cosa significhi, alla fine della fiera, che questi soldi sono stati bruci&#224;ti. Non vorrete davvero che esistano gli omini delle fornaci, no? E allora pensiamo per un momento a cosa vuol dire che la Borsa subisca un calo del, che so, 5%.

Vuol dire che ieri un tizio ha comprato delle azioni a 100 e, porello, oggi per una congiuntura sfavorevole ha dovuto rivenderle a 95. Ma un momento: il fatto che lui le abbia comprate a 100 significa che qualcuno a 100 le ha vendute, per cui se chiamiamo A colui il quale le ha vendute ieri, B quello che le ha vendute oggi e C quello che le ha comprate e ponendo a 100 i possedimenti azionari e pecuniari di ciascuno dei tre al giorno zero, cosa otteniamo dopo i passaggi dei due giorni?

Giorno Zero:
A ha 100 in azioni
B ha 100 in denaro
C ha 100 in denaro
Totale denaro: 200

Giorno Uno:
A ha 100 in denaro
B ha 100 in azioni
C ha 100 in denaro
Totale denaro: 200

Giorno Due:
A ha 100 in denaro
B ha 95 in denaro
C ha 95 in azioni e 5 in denaro
Totale denaro: 200

Sono le azioni ad aver perso il loro valore, ma il totale del denaro contante &#232; rimasto immutato. Io &#232; questo che non capisco. Se dunque abbiamo dato fuoco a qualcosa, &#232; un qualcosa il cui valore &#232; fittizio o comunque ormai valutato in maniera del tutto slegata dall&#8217;effettivo metro che andrebbe usato, restando invece vittima della pura speculazione

Forse siamo finalmente giunti al punto in cui nazioni e speculatori arriveranno ai ferri corti. La cosa triste &#232; che stiamo &#8220;scoprendo&#8221;, dopo avergli salvato il culo incamerando il loro debito, che gli speculatori che ora il culo ce lo fanno sono proprio gli stessi cui lo abbiamo salvato, e forse un nuovo giorno scopriremo che col&#242;ro i quali dicevano che ci avrebbero salv&#224;ti dalla crisi con una serie di l&#233;ggi e di tasse, sono sempre loro, i famosi speculatori.</itunes:summary>

    <description>&lt;p&gt;Naturalmente non intendo parlare dell&amp;#8217;ultimo grido degli accessori cari alle donne ma dell&amp;#8217;istituto finanziario del mercato azionario.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&amp;#200; ormai da due anni che, volenti o nolenti, tutti noi ne seguiamo le vicende altalenanti, da quando insomma &amp;#232; iniziata la famosa &amp;#8220;crisi&amp;#8221; che tanto ci sta facendo penare.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dilungarmi sulle possibili cause e soluzioni non &amp;#232; certo nelle mie capacit&amp;#224; ed intenzioni; come spesso mi accade, invece, non riesco a stare zitto di fronte alle semplificazioni che la stampa fa per farci capire qualcosa o forse non farci capire niente.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
C&amp;#8217;&amp;#232; una frase in particolare che leggo o ascolto spesso ultimamente quando c&amp;#8217;&amp;#232; un forte calo delle quotazioni azionarie: &lt;i&gt;&amp;#8220;bruci&amp;#224;ti in una sola seduta *x* miliardi&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Per me &amp;#232; impossibile non scatenare immediatamente il mio immaginario e vedersi formare in mente l&amp;#8217;immagine di decine di uomini che febbrilmente inforcano balle di banconote e le buttano in enormi fornaci, ed &amp;#232; naturalmente proprio questo lo sc&amp;#242;po primario delle notizie: impressionare il nostro immaginario, se ne abbiamo anc&amp;#243;ra uno, di modo che questa immagine possa imprimercisi bene in mente, cos&amp;#236; che la prossima volta non potr&amp;#224; pi&amp;#249; stupirci e lentamente ci assueferemo ad essa.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Se dunque l&amp;#8217;altroieri vennero &lt;i&gt;bruci&amp;#224;ti in una sola seduta 183 miliardi&lt;/i&gt;, leggo or ora che oggi ne abbiamo ahim&amp;#233; bruci&amp;#224;ti soltanto 166; parliamo di un calo netto di un bel 10%! &amp;#200; dunque con sincera preoccupazione che debbo sentirmi di spronare i pur alacri omini inforcatori acciocch&amp;#233; domani si adoperino per fare in modo che si brucino molti pi&amp;#249; miliardi.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Ricorderete la mestizia con la quale i giornalisti si resero presto conto del fatto che, con l&amp;#8217;introduzione dell&amp;#8217;Euro, sarebbe stato ben pi&amp;#249; difficile poter parlare di &lt;i&gt;miliardi&lt;/i&gt; come si faceva ai bei tempi della Lira; anzi, allora ci si poteva riempire addirittura la bocca con le &lt;i&gt;migliaia di mliardi&lt;/i&gt;. &lt;b&gt;Migliaia&lt;/b&gt;. Nei casi pi&amp;#249; disper&amp;#224;ti come quello del nostro debito pubblico, si poteva addirittura rimanere stupefatti di fronte al pensiero di uno o due &lt;i&gt;milioni di miliardi&lt;/i&gt;; numeri che, seppure alla portata quotidiana di un astrofisico, fanno effettivamente impressione al comune uomo abituato come noi a contare anc&amp;#243;ra in decine i propri guadagni quotidiani.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Immaginate dunque la gioia con la quale hanno accolto queste notizie di un globo subbugliante che, pur girando esclusivamente per trasmettere al denaro la necessaria forza centrifuga per circolare a propria volta, non si fa scrupoli a bruciarne in un sol giorno una quantit&amp;#224; che ci lascia incapaci di darle una pur vaga dimensione.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dopo questo breve ma intenso cappello introduttivo, veniamo finalmente alla chiave di quel che volevo dire, che poi come da mia prassi &amp;#232; ben pi&amp;#249; breve del cappello stesso. I giornalisti, quando parlano con maraviglia incontenibile di queste cifre, dimenticano di spiegarci due cose:&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
1) facendo l&amp;#8217;esempio di prima, in cui ho d&amp;#233;tto che 2 giorni fa sono andati combusti 183 miliardi contro i 168 di oggi, qualcuno sembra dimenticarsi quindi che, in realt&amp;#224;, nel giorno di mezzo i mercati sono &amp;#8220;esplosi&amp;#8221; in positivo recuperando ben pi&amp;#249; di quello che avevano perso, per cui, invece di 351 miliardi di Euro ne abbiamo al pi&amp;#249; bruci&amp;#224;ti &amp;#8220;soltanto&amp;#8221; 15. In tutto il mondo, eh.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
2) il secondo, ben pi&amp;#249; misterioso concetto &amp;#232; quello che riguarda il cosa significhi, alla fine della fiera, che questi soldi sono stati bruci&amp;#224;ti. Non vorrete davvero che esistano gli omini delle fornaci, no? E allora pensiamo per un momento a cosa vuol dire che la Borsa subisca un calo del, che so, 5%.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Vuol dire che ieri un tizio ha comprato delle azioni a 100 e, porello, oggi per una congiuntura sfavorevole ha dovuto rivenderle a 95. Ma un momento: il fatto che lui le abbia comprate a 100 significa che qualcuno a 100 le ha vendute, per cui se chiamiamo A colui il quale le ha vendute ieri, B quello che le ha vendute oggi e C quello che le ha comprate e ponendo a 100 i possedimenti azionari e pecuniari di ciascuno dei tre al giorno zero, cosa otteniamo dopo i passaggi dei due giorni?&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Giorno Zero:&lt;br /&gt;
A ha 100 in azioni&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
B ha 100 in denaro&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
C ha 100 in denaro&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Totale denaro: 200&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Giorno Uno:&lt;br /&gt;
A ha 100 in denaro&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
B ha 100 in azioni&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
C ha 100 in denaro&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Totale denaro: 200&lt;br /&gt;
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Giorno Due:&lt;br /&gt;
A ha 100 in denaro&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
B ha 95 in denaro&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
C ha 95 in azioni e 5 in denaro&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Totale denaro: 200&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Sono le azioni ad aver perso il loro valore, ma il totale del denaro contante &amp;#232; rimasto immutato. Io &amp;#232; questo che non capisco. Se dunque abbiamo dato fuoco a qualcosa, &amp;#232; un qualcosa il cui valore &amp;#232; fittizio o comunque ormai valutato in maniera del tutto slegata dall&amp;#8217;effettivo metro che andrebbe usato, restando invece vittima della pura speculazione&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Forse siamo finalmente giunti al punto in cui nazioni e speculatori arriveranno ai ferri corti. La cosa triste &amp;#232; che stiamo &amp;#8220;scoprendo&amp;#8221;, dopo avergli salvato il culo incamerando il loro debito, che gli speculatori che ora il culo ce lo fanno sono proprio gli stessi cui lo abbiamo salvato, e forse un nuovo giorno scopriremo che col&amp;#242;ro i quali dicevano che ci avrebbero salv&amp;#224;ti dalla crisi con una serie di l&amp;#233;ggi e di tasse, sono sempre loro, i famosi speculatori.&lt;/p&gt;</description>

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    <title>Riguardo le Borse (Comment #1)</title>
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    <category>economia</category>
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    <dc:creator>ntx</dc:creator>
    <itunes:author>ntx</itunes:author>
    <description>&lt;p&gt;Bella spiegazione.&lt;br /&gt;
Mi tranquillizza sapere che non le bruciano davvero le banconote: se cosi&amp;#039; facessero si contribuirebbe alle emissioni di CO2 e quindi al riscaldamento globale.&lt;/p&gt;</description>
    <itunes:summary>Bella spiegazione.
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    <content:encoded>&lt;p&gt;Bella spiegazione.&lt;br /&gt;
Mi tranquillizza sapere che non le bruciano davvero le banconote: se cosi&#039; facessero si contribuirebbe alle emissioni di CO2 e quindi al riscaldamento globale.&lt;/p&gt;</content:encoded>
    <pubDate>Fri, 28 May 2010 16:22:52 +0200</pubDate>

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