20/3/98
Articolo di carattere musicale (e scontroso):
L'importanza di chiamarsi Fabio Napodano
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Chiamarsi Fabio Napodano nella vità è importante, talvolta può risultare addirittura fondamentale: pensate se io non mi fossi chiamato Fabio Napodano: probabilmente tutti quelli che mi avessero voluto chiamare non ci sarebbero mai riusciti: "FabiooooO!! Fabionapodanooooo!!" e io niente, non mi giro, perché in effetti non mi chiamo Fabio Napodano, ma magari, che sò, Taruo Namamoto (devo essere per forza italiéno?!?!).
Ma come è ben sottolineato lì sù, proprio in cima all'articolo, questo è un articolo di carattere musicale, per cui mi tocca entrare il prima possibile nell'argomento, ovvero: perché Steve Vai, l'ex chitarrista dei Van Halen, non ha chiamato sua figlia Via?
Cerchiamo di analizzare il problema:
poniamo che la figlia di Steve Vai, invece di Fire (si chiama proprio Fair, sì!)
si fosse chiamata Via. Via Vai.
Se fosse abitata a Forlimpopoli?
Vabè, poco male. Via Vai di Forlimpopoli. Alla fin fine se si sta parlando di una strada o di una persona, nel contesto si dovrebbe capire, tanto più che Via Vai non esiste a Forlimpopoli.
Ma se ad esempio fosse abitata a Viareggio?
Bè, qui sarebbero iniziati i problemi: sicuramente Viareggio avrà Via Reggio (Emilia), embè allora il fatto diventerebbe proprio grave se Via Vai abitasse in Via Reggio a Viareggio, non trovate?
Naturalmente in questo caso la piccola Via (intendo la figlia di Steve, perché onestamente non so se Via Reggio di Viareggio sia piccola) frequenterebbe la scuola elementare di Via Reggio di Viareggio.
Pensate che casino se fosse cacciata fuori dall'istituto per cattivo comportamento (e una che si chiama Via Vai deve avere anche gravi turbe psichiche, poverina...): il preside le fà, in tono formale ma grave:
"Vai Via, vai via da Via Reggio!! Anzi, sai che fai?! Vai via da Viareggio!!!"
Insomma, via via che Via Vai fosse cresciuta, sarebbe divenuta sempre più piena di complessi, tanti che neanche il padre...
Per cui, consiglio finale, se proprio dovete avere un figlio, per evitare confusioni, chiamatelo Fabio Napodano...