Pirati.
dalle discussioni di it.comp.musica, 23/11/98
A me il pirata (commerciante) fa schifo.
I pirati informatici hanno cominciato ad agire in un ambiente dal
quale io e NeuRoTiX proveniamo: i primi pirati informatici erano
infatti persone che facevano parte della cosiddetta "demoscena".
Non sto qui a spiegare cosa sia, basti sapere che la filosofia era
"Io diffondo gratis le mie opere - le mie opere richiedono maggiore
impegno e cura dei giochi e programmi - io distribuisco gratuitamente
anche le tue opere".
In effetti chiamarli "pirati" non è giusto, non si rende giustizia
alle loro vere intenzioni.
Il vero PIRATA non capisce un cazzo del suo settore di pirateria:
avete mai visto un pirata (*) musicale suonare uno strumento, oppure
un pirata informatico spiccicare una riga di assembler?
Se a un pirata stesse a cuore il problema del costo, distribuirebbe
gratutitamente copie del software, ma quelli non si chiamano pirati.
(*) per pirata intendo la classica persona con lo sguardo sicuro e
l'espresisone tranquilla che ti dice: "Occupa 320MB" o "hai ancora la
3.4? Io ho la 3.404 che deve ancora uscire", che poi gli si crasha
ogni 10 minuti perché è beta, ma il numerino della versione è maggiore
e questo gli basta. QUELLO è un pirata.
Io ne ho viste di tutti i colori: da quello che si scaricava i file XM
messi gratis in rete da gente come me, li girava ad MP3 e poi li
vendeva su CD, a quello che diceva: "Io sono un crackatore, perché mio
cugino lavorava alla DiErre" (nota casa di distribuzione di software
pirata del mezzogiorno, all'epoca del Commodore64).
Per questa gente la musica non è altro che un prodotto, una massa di
dati in più, come le altre masse, su un dischetto di plastica
bruciata, ed in questo sono esattamente come le case discografiche,
solo che loro devono ripagarsi il masterizzatore e basta, metre la
casa discografica deve pagarsi la pubblicità, la messa in classifica,
l'artista, le apparecchiature, la distribuzione (in ordine decrescente
di costo).
Vende? Riprodurre
Non vende? Convincere ad acquistare.
Non ne vuole sapere di vendere? Via.
Riprodurre, già.
Il cantante ha successo e viene clonato.
La canzone ha successo e viene remixata.
Il disco ha successo e viene piratato.
Il cantante si droga e viene emulato.
Sono stati i Take That a creare i Backstreet Boys o le Spice Girls a
creare le All Saints? Sono stati i Nirvana a creare il grunge o i NoFX
a diffondere l'hashish?
Kurt Cobain avrebbe davvero tollerato che un plagio della sua canzone
di maggiore successo finisse a fare da colonna sonora a una pubblicità
di deodorante?
Si.